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Metodo Writing Codex® : la Pedagogia Clinica in aiuto alla persona

Un articolo a cura della Dott.ssa Marta Mani sul Writing Codex®: metodo esclusivo della Pedagogia Clinica, per il miglioramento e il potenziamento delle abilità espressivo-elocutorie, corporee e segniche della persona.

 

 

Descrivere vs scrivere

 

ll Writing Codex®  è il metodo della Pedagogia Clinica che offre, al corpo écrivant dell’allievo in difficoltà nella codifica scrittoria, la possibilità di estendere le proprie potenzialità in abilità scrittorie tratte da esperienze ludico-espressive sostenuto dall’intenzionalità e dal piacere di esprimersi, anziché “esercitato” con penna e calamaio. Il Writing Codex non è un metodo per scrivere bene o scrivere meglio sullo spazio del foglio limitando l’allievo agli esclusivi isolati visivi e uditivi quando rimane seduto nel proprio banchino angosciato dal formulario addestrativo degli esercizi ripetuti; con questo metodo il malecrivant non deve scrivere se non ne ha i mezzi. Il Writing Codex è un metodo per descrivere, per dare sapore all’esperienza, per dare segni, simboli, figurazioni, suoni, ritmi in spazi senza confini, in spazi ideali e reali, in spazi propri e altrui. È garanzia per quell’allievo in difficoltà che ha il convalidato diritto di essere aiutato per potenziare ogni abilità e disponibilità prima di incorrere nelle mortificazioni degli appellativi di “incapace” o addirittura “disortografico”.

 

 

Analisi delle PAD, garanzia ed efficacia di una disciplina professionale

 

Il metodo Writing Codex si acclima alla disciplina professionale del Pedagogista Clinico® che origina il principio di intervenire in aiuto ad un allievo con  difficoltà nell’apprendere le regole della scrittura solo dopo averlo conosciuto con uno studio dinamico complesso che dia modo di definirne i valori delle Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD) e di formulare una definizione positiva in opposizione alla concezione patologico-terapeutica che si orienta alla raccolta di dati per la scelta di un certo quadro sindromico definito da una classificazione nosografica etichettante. La verifica delle Potenzialità, Abilità e Disponibilità (PAD) in orientamento ad un’ottica di conoscenza globale dell’allievo, è desunta da un insieme di molteplici processi di analisi tra cui l’Analisi Storica Personale, l’analisi dell’autonomia e coscienza di sé, dell’espressività grafica e cromatica, dell’espressività verbale e motoria, le abilità e disponibilità ad apprendere.
Si tratta di conoscere l’andamento dello sviluppo, delle abilità prestazionali, della resistenza alla stanchezza e delle capacità di recupero, dei processi associativi, riproduttivi delle idee e di attenzione, l’adattamento agli impegni, la disposizione psico-fisica, memoria, fantasia, emozioni e azioni dettate dalla volontà, l’intero complesso intricato delle circostanze di vita che possono influenzare l’allievo e che assieme consentono di constatare come ciascuno di questi aspetti può produrre effetti significativi sulla condotta scrittoria.

 

 

Esperienze con al centro la persona

 

Per il Pedagogista Clinico® l’apprendere non dipende solamente da condizioni biologiche, ma in particolare dall’ambiente sociale nel quale la persona si sviluppa.
L’intervento di aiuto perseguito anche per mezzo delle tecniche del metodo Writing Codex si basa su di una politica pedagogico clinica che tiene presenti contemporaneamente i tratti della flessibilità, dell’iniziativa, dell’ingegnosità, dell’originalità evitando i pericoli della frustrazione e del disadattamento; rende possibile una produzione partecipativa rivolta a conquistare non solo il saper scrivere bensì l’abilità di padroneggiare e comprendere una situazione attraverso l’esplorazione e l’esperienza personale su cui indirizzare la propria condotta, volte verso la padronanza di obiettivi esterni capaci di suscitare idee e sentimenti, interessi e attenzioni interiorizzate.
Rivolgendosi alla persona e considerandola al centro dell’interesse, per il metodo Writing Codex è importante infondere fiducia ed entusiasmo nella conquista graduale di uno scrivere, impegnando simultaneamente le più complesse funzioni superiori della mente, la convergenza e la divergenza creativa del pensiero e dei linguaggi, verbale e motorio.

 

 

Propedeutica e perfezionamento

 

Il metodo sviluppa un percorso propedeutico (dal gr. προπαιδεύω «istruire prima») di esperienze ludico-espressive per accrescere ogni potenzialità e padronanza di accessi al completamento successivo della formazione. Nell’avviare l’allievo alla scrittura, il metodo con le sue poliedriche tecniche, chiede di tener conto di ogni sua necessità per soddisfarle con esperienze idonee a promuovere un buona distribuzione tonica, una buona capacità oculo-motoria, affinare la percezione dello spazio e la strutturazione spazio-temporale, sviluppare la capacità attentiva e mnestica, favorire l’educazione all’ascolto, assumere una reale padronanza dinamico-respiratoria, l’espansione delle abilità espressivo elocutorie e la coscienza vestibolare fino ad affinare le abilità a lasciare tracce segnico-grafiche con l’impiego della lavagna concava e l’ausilio di tecniche esecutive desunte dai tanti altri metodi della Pedagogia Clinica.
Al percorso propedeutico segue il perfezionamento che aggiunge maturità e consapevolezza delle capacità funzionali, la coscienza intellettivo-affettiva del gesto, il controllo gestuale e sonoro; suoni figurativi sagomati da esperienze plurifunzionali, in cui il corpo è chiamato a capire e dominare le cose.  Ulteriore spazio hanno gli impulsi ad apprendere, ogni momento gestuale o costruzione simbolica diviene logografica, tradotta in significante verbale, descrittivo delle figure contestuali, dichiarativo per mezzo di esse, un corpo che risponde a impressioni piacevoli nel rapporto Io-ambiente, proporzione fra il mondo interiore e la realtà che circonda l’allievo, fra la forza delle sue pulsioni istintive e il grado di integrazione con esse.
La stesura scritta infine è realizzata con il lavoro collettivo che porta gli allievi a capire meglio cosa significhi scrivere, genera lo spirito di gruppo e la sensazione di appartenenza, induce al rispetto di ognuno per gli altri e la fiducia in se stessi e nella propria capacità di pensare autonomamente, stimoli che giungono dal pensiero divergente per coinvolgere anche gli allievi più timidi e meno brillanti.

 

 

Un metodo per superare ogni DIS

 

Il metodo basa il suo assunto sul principio che la scrittura e le sue regole sono la traduzione sperimentale del linguaggio parlato che non è solo suono-simbolo, ma rappresentazione di un corpo attore che si esprime con il fine di comunicare, raccontarsi agli altri. È la sintesi codificatoria di un corpo operativo legato al vissuto affettivo, specchio della globalità della dimensione comunicazionale, sistema la cui efficacia ha l’obbligo di essere riconosciuta da ogni contesto educativo.
L’intenzionalità di scrivere e le abilità nel rispetto delle regole sono strettamente legate all’educazione, al coinvolgimento di ogni funzione strutturata sulla partecipazione al piacere, che trova nel ritmo, nell’armonia gestuale, nell’equilibrio energetico, i mezzi concreti e le occasioni propedeutiche per rendere efficace e armoniosa ogni relazione e soddisfatto il bisogno di esprimersi, anche con penna e calamaio.

 

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