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Il Rilassamento progressivo di Jacobson e altri metodi educativi e riabilitativi

Nell’ambito di percorsi clinici e socio-sanitari è fondamentale l’utilizzo di metodi e tecniche che rispondano ai bisogni delle persone: nell’articolo ne vedremo alcuni che, inseriti correttamente in un percorso guidato, favoriscono il rilassamento.

 

 

Gli effetti dello stress

 

Di fronte a persone “stressate”, che riportano problematiche riconducibili all’ansia o a stati tensionali, ma anche con persone che hanno bisogno di modalità corporee per entrare in contatto con se stesso ed essere quindi maggiormente disponibile nello stare con gli altri, i metodi di rilassamento possono essere una risorsa indispensabile per gli operatori della salute.
Come indicato ufficialmente dall’American Medical Association lo stress o comunque il disagio emotivo può aumentare i rischi di malattie cardiovascolari, deterioramento cognitivo, obesità ecc.  A queste indicazioni fa eco l’American Psychological Association, secondo la quale i metodi di  rilassamento possono migliorare notevolmente la salute a lungo termine.
Tra i vari metodi di rilassamento possiamo trovare il Rilassamento Progressivo di Jacobson.

 

 

Rilassamento progressivo

 

Sulla base della premessa che la tensione muscolare è la risposta del corpo a una cattiva salute mentale, il rilassamento muscolare progressivo è stato riconosciuto come uno dei migliori metodi per modificare significativamente i sintomi di stress e ansia. La tecnica  alla base del metodo comporta l’identificazione della tensione nei singoli muscoli contraendoli, una tensione che viene quindi rilasciata lentamente e sotto controllo.
Sul web ci sono molte banalizzazioni del metodo e finanche della tecnica di Jacobson, spesso ridotta ad un auto-cura quotidiana dal significato preventivo. Queste banalizzazioni non tengono conto di almeno due elementi:

  • Da un punto di vista tecnico Jacobson ha indicato una modalità complessa, rigorosa e articolata. In seguito numerosi autori si sono presi la briga di sintetizzarla, accorciarla e adattarla. La maggior parte di ciò che si trova in rete però è talmente semplificata da risultare praticamente tutt’altra cosa.
  • Dal punto di vista metodologico il metodo Jacobson, e tutti i riadattamenti successivi, sono molto più utili se realizzati con l’azione diretta dell’operatore sulla persona anziché essere lasciati come homework. La relazione, il contatto e anche il contesto in cui viene applicato il metodo Jacobson sono potenti mezzi di cambiamento, non soltanto finalizzati all’abbattimento delle tensioni muscolari, bensì indirizzati alla riscoperta del corpo e delle reazioni che questo ha incontrando l’altro.

 

 

Altri metodi di rilassamento

 

Ovviamente il metodo di rilassamento di Jacobson non è l’unico utile ed efficace. Wintrebert, Berges e altri hanno confezionato metodi di rilassamento con caratteristiche diverse, ma altrettanto potenti ed efficaci.

Wintrebert per esempio ha ideato un metodo periferico globale adatto soprattutto ai bambini, mirato esplicitamente al rilassamento corporeo attraverso mobilizzazioni prima passive e poi attive. Esso comprende una regolazione tonico-muscolare e un successivo riadattamento dei movimenti.

Jean Bergès ha proposto inoltre un metodo di rilassamento, realizzabile anche in gruppo, basato sulla ri-educazione del tono muscolare. Anche questo metodo è indirizzato in special modo a bambini con disturbi o difficoltà nella distribuzione tonica e con disturbi o difficoltà negli apprendimenti.

 

 

Conclusioni

 

Non esiste un metodo di rilassamento più efficace in assoluto. E neppure è possibile ricondurre il valore dei metodi di rilassamento al solo abbattimento delle tensioni muscolari o dello stress. Pertanto un professionista dovrebbe avere nella sua valigia degli attrezzi una serie di possibilità, ognuna connotata di peculiarità diverse, sia in termini di modo che in termini di obiettivi.

 

 

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