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Memory Power Improvement®: memoria e Pedagogia Clinica

Il Memory Power Improvement® è il metodo del Pedagogista Clinico® per il potenziamento della memoria: la Dott.ssa Marta Mani ci parla delle tecniche MPI atta a favorire il miglioramento dei processi  mnestici tramite specifiche esperienze e una molteplicità di stimoli sensoriali-percettivi, organizzativo-corporei, creativi, umoristici, immaginativo-mentali, ecc…

 

 

La memoria umana

 

La memoria umana è una funzione molto complessa che ha il fine di conservare il più a lungo possibile l’esistenza dell’individuo. È quel processo grazie al quale immagazziniamo tutte le informazioni, tutto ciò che udiamo, vediamo, partecipiamo in quanto esperienze quotidiane delle quali si rievocano contenuti, immagini, parole, sensazioni…
Costituisce quel meccanismo di fatti e azioni che accadono in gran parte della quotidianità e che rimangono in deposito, informazioni che vengono selezionate elaborate e recuperate se piacevoli o rimosse quando sono particolarmente spiacevoli.
Ognuno di noi ricorda lo stesso evento in modo diverso, e lo stesso ricordo assume col tempo differenti connotazioni dovute ai nostri sensi, al processo di elaborazione degli avvenimenti, al contesto in cui si sono sviluppati, alle valenze emotive e cognitive apparse durante il processo di recupero del materiale. Un ricordo ha dei punti di riferimento essenziali che dipendono da tanti aspetti a volte anche apparentemente irrilevanti, possono essere caratteristiche fisiche dello stimolo, un particolare elemento che cattura l’attenzione, il luogo dove avviene, il momento di registrazione oppure il momento del ripescaggio.
Ciò significa che l’attenzione è implicata ampiamente nei processi di memorizzazione e richiede uno sforzo mentale rispetto alla percezione e alla selezione di una informazione. Una persona, ad esempio, che registra un’informazione sapendo di doverla in seguito recuperare, si predispone per questo compito in modo da facilitare il recupero. Tutto questo si basa sulla motivazione, spinta interiore che predispone l’organismo ad attivare la vigilanza, a focalizzare l’attenzione chiave di tutti gli apprendimenti.
La ricerca in Pedagogia Clinica ha generato un ampio orientamento metodologico per sviluppare e risvegliare la motivazione, il piacere e l’intenzionalità tutto ciò che costituisce “l’arte della memoria”.

 

 

Il metodo Memory Power Improvement MPI®

 

Per sviluppare la facoltà di ritenzione il metodo Memory Power Improvement MPI® non contempla lezioni, esercizi di allenamento e di addestramento, ma muove sul principio che rafforzare le impressioni è rafforzare i ricordi che rimangono e che se l’impressione che ha prodotto un sentimento, un’emozione, un’immagine sono invitanti rimangono ancor più profondamente impressi nella memoria. Lo scopo è di recuperare e di favorire le competenze di persone in età diverse, adatte ad ottimizzare i processi mnestici con esperienze opportunamente graduate, senza intenti addestrativi e senza forzare la spontaneità e la disponibilità.
La complessità degli interventi voluti dal metodo Memory Power Improvement® è pari alle multiformi ed articolate inadeguatezze mnestiche con cui una persona si caratterizza, collegate agli stati di coscienza, di attenzione e concentrazione, di motivazione e di velocità di elaborazione dell’informazione, necessarie per la fissazione e il richiamo in traccia. Ed è perciò indispensabile conoscere la capacità mnestica di una persona, il tipo di dispersione quali strategie per fissare o per rievocare ricordi. Le esperienze proposte dovranno rispettare una spiralizzazione che tenga conto dell’età della persona o delle componenti del gruppo.

 

 

Le tecniche

 

Il Pedagogista Cinico® si affida allo studio dinamico complesso che incita, anima, ed origina importanti visitazioni, identificazioni, elaborazioni. Le esperienze che si tengono in considerazione nel metodo MPI nel soddisfare l’attenzione, la concentrazione e la curiosità vogliono risvegliare i tanti canali informatori tra cui le senso-percezioni, la cinestesi, ogni stimolo rilevante e inaspettato, l’umorismo, l’arte poetica, la lettura di brani di prosa, le immagini mentali, le Forme informi, i Fumetti ed ogni altra esperienza tesa a consolidare l’impianto mnestico.
Poiché il metodo non dimentica che ciò che si realizza volentieri, con piacere, con gioia e con divertimento, che colpisce nel sentimento, in uno stato di serenità e tranquillità può rimanere tenacemente impresso, vuole potenziare nella persona la “memoria dei sensi”, cogliere i molteplici aspetti così tanto differenti dei cinque sensi e viverne ogni possibile stimolo. Anche al movimento e all’organizzazione ritmo-respiratorio cinetica viene data una notevole importanza, essi consentono di sentire e ritrovare nei vari settori corporei che si muovono e nel flusso d’aria del dinamismo respiratorio ogni sensazione cinestetica in appartenenza offrendo piacevolezza e armonia che si sofferma nel vissuto.
Inoltre il metodo si affida a tanti contributi tra cui quello degli stimoli rilevanti e inaspettati che è sicuramente interessante poiché sappiamo quanto il nostro cervello si attiva di fronte al fattore sorpresa, lo stesso si può dire per esperienze legate all’umorismo che mettono in risalto l’ironia, il divertimento, il sorriso, il piacere. Il contributo dei fumetti per far “parlare” altri sollecitando fantasia e capacità narrative, il contributo dell’arte poetica che parla al cuore, al bello, alla sensibilità, il contributo della lettura di brani di prosa che sviluppa, specie se particolarmente descrittivi, una capacità immaginifica anche nella selezione e discriminazione degli elementi letti.

È attraverso tutto questo potenziamento di abilità che il Pedagogista Clinico opera la sua professione a favore della memoria provocando un accrescimento delle modificazioni percettive capaci di lasciare tracce assai significative e rilevanti nel processo mnestico della persona.

 

Marta Mani
Pedagogista Clinico®
Docente Scuola Internazionale di Pedagogia Clinica

 

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