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3 domande sulla CTU-CTP

Consulente Tecnico di Ufficio e Consulente Tecnico di Parte: due figure professionali fondamentali nei procedimenti di carattere giudiziario. Ma cosa fanno esattamente, come si distinguono e che ruolo hanno?

 

  1. Il Consulente Tecnico di Parte che ruolo svolge in una causa civile?”

Il Consulente Tecnico d’Ufficio (o CTU) è un ausiliario del Giudice con il quale collabora  in un rapporto strettamente fiduciario all’interno delle norme e delle procedure previste dal  Codice di procedura civile. In pratica quando il Giudice ha necessità di un approfondimento tecnico su una determinata materia rivolge al CTU nell’udienza di conferimento dell’incarico un quesito al quale il CTU deve rispondere in maniera puntuale e precisa. Il suo compito è rispondere ai quesiti posti senza esorbitare, in modo obiettivo e circostanziato, sottolineando ciò che costituisce elemento evidente e ciò che invece è valutazione soggettiva. Operativamente il Consulente Tecnico d’Ufficio deve confrontarsi con i Consulenti Tecnici di Parte, quando nominati, e consentendo comunque alle Parti di intervenire alle operazioni peritali.
È bene chiarire che non è il CTU a decidere alcunché rispetto alla situazione in esame: nell’ordinamento italiano vige il principio del “judex peritus peritorum” che mantiene in capo al Giudice ogni decisione. il Giudice infatti può disattendere le argomentazioni tecniche contenute nella relazione del Consulente Tecnico d’Ufficio, sostituendo ad esse altre argomentazioni, tratte da proprie personali cognizioni tecniche anche se, giustamente, deve motivare le ragioni che lo inducono a discostarsi dalle valutazioni formulate dall’ausiliario.

 

 

 

  1. “Che competenze dovrebbe avere un CTP e quali caratteristiche professionali lo differenziano da un Consulente Tecnico d’Ufficio in ambito psicologico e pedagogico?”

Il Consulente Tecnico di Parte è un libero professionista che svolge il suo compito per le parti in causa ed è pagato dalla parte che lo nomina. Il CTP assiste alle operazioni peritali svolte dal Consulente Tecnico di Ufficio, partecipa alle udienze e alla camera di consiglio. Il compito del CTP è quello di affiancare il CTU in ogni sua azione di consulenza per sostenere o contestare le osservazioni da lui prodotte.
Il CTP assume un ruolo fondamentale, poiché, sulla base delle proprie conoscenze tecniche, tutela l’interesse della parte che l’ha nominato che, altrimenti, dovrebbe affidarsi solo ed esclusivamente al Giudice per difendere i propri diritti.
Il CTP, così come il CTU, devono conoscere molto bene i procedimenti giudiziari, devono essere in grado di capire in modo approfondito ruolo e funzione della consulenza tecnica e saper agire all’interno delle dinamiche proprie della giustizia. In ambito psicologico e pedagogico devono essere ben preparati sulle modalità di risposta ai quesiti del Giudice, saper padroneggiare strumenti osservativi e essere in grado di redigere una relazione peritale dettagliata e precisa. Tutte competenze che, a partire da una professionalità già acquisita, possono essere apprese da idonei corsi di formazione.

 

 

 

 

  1. “Un Consulente Tecnico di Parte come fa a fare gli interessi di parte e contemporaneamente dire la verità in quei casi particolarmente problematici?”

Questa è la domanda che si pongono tutti i non addetti ai lavori, che peraltro spesso vedono nei CTU e nei CTP gli strumenti di una giustizia ingiusta. Il ruolo del CTP è chiaro: deve tutelare la parte per la quale lavora, evidenziando le criticità metodologiche e scientifiche dell’operato del Consulente Tecnico di Ufficio e, eventualmente, se necessario, contestando le considerazioni avanzate dalla controparte. Non si tratta ovviamente di dire il falso, quanto di mettere in luce interpretazioni alternative dei dati raccolti e/o evidenziare errori e omissioni nell’operato del CTU e della CTP della controparte.

 

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