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3 parole per descrivere la Psicomotricità Funzionale®

Qualche parola per descrivere una grande scienza, la Psicomotricità Funzionale®: il Dott. Lapo Zoccolini, Psicomotricista Funzionale e docente della Scuola Jean Le Boulch®, ci parla dei punti di forza della professione.

 

 

Concretezza

 

La Psicomotricità Funzionale® scienza rivolta allo sviluppo del movimento umano non manca mai di concretezza, in ogni momento della sua esplicazione, sia di scienza sia di professione. Concretezza sta a significare tangibilità, consistenza, è infatti una scienza che si affida ad una costante pratica “realizzata”, “esperita”, “toccata con mano”, “vissuta” per mezzo di esperienze attive che, ricondotte ai quadri funzionale e neurologico permettano di comprendere molto bene ciò che in quel momento sta succedendo, ciò che in quella particolare condizione si sta attivando grazie alle stimolazioni offerte che vanno ad agire su un sistema multifunzionale. Significa sviluppare le tante funzioni di quel sistema tanto complesso che a sua volta metterà in moto altrettante funzioni tutte correlate le une con le altre; e di questo processo si possono ravvedere i particolari delle connessioni nella condotta.
Il valore di questa scienza sta proprio in questa sua peculiarità, dallo studio, dalla conoscenza teorica si passa alla prassi e della prassi se ne conferma la teoria, una scienza del concreto, dell’effettivo che dà garanzia di sapere cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo, cioè essere presenti con azione mirata in ogni momento con padronanza, risolutezza ed efficacia. Una scienza di esperienza concreta.

 

 

 

Efficacia

 

L’efficienza e l’efficacia della Psicomotricità Funzionale® si rintraccia in una prassi operativa da parte del professionista capace di mettere in pratica in un setting o atelier i suoi saperi specialistici e innovativi. Le competenze dello Psicomotricista Funzionale® si esplicitano con efficacia anche perché è particolarmente impegnato in una continua sperimentazione e verifica, nutrita anche da un costante aggiornamento che gli garantisce di essere inserito in un processo continuo di cambiamento trasformativo quale è quello in cui si vive. Una preparazione questa che gli consente di caratterizzarsi con dei requisiti sempre più significativi che lo rende più plastico nella pratica operativa e che si correda di tante sfaccettature partendo da una relazione, ad esempio basata sull’accoglienza e sulla simpatia, elementi preziosi che generano piacere e motivazione, che innervano il desiderio di “fare” e ciò è assai efficace, significa operare nella “possibilità”, vivere un clima piacevole, possibile, senza sentirsi sotto valutazione o sotto performance, ben presente ai bisogni della persona e perciò capaci di rispondere con adeguatezza e utilità alle necessità, senza distrazioni o senza perdita di tempo, senza brancolare nel buio. Significa procedere con maggior consapevolezza verso la risolutezza, verso degli obiettivi in minor tempo e con successo.

 

 

Propulsione

 

In ogni intervento di aiuto lo scopo principe è raggiungere l’obiettivo, avere successo, ma ciò che più di ogni altra cosa ha il vero significato di aiuto, è il muoversi verso quel successo. Quella propulsione che significa energia, motore, che è spinta e che permette di andare avanti, di procedere nel rispetto ciascuno dei propri principi di scienza. La Psicomotricità Funzionale®, radicata e strutturata su basi scientifiche solide porta con sé il valore di una scienza innovatrice propulsione di impegno, di credo, di slancio, e due sono gli aspetti principi che tiene in grande considerazione e su cui si poggia la sua forza, la globalità e l’educazione. Guardare alla globalità significa rivolgersi all’unità psico-fisica, a quel corpo-mente da sempre e da tanti rincorso. In Psicomotricità Funzionale vengono tenuti presenti gli aspetti più funzionali, come gli sforzi d’aggiustamento motorio nelle diverse situazioni in cui una persona è chiamata a risolvere il problema e alla condotta dell’atteggiamento umano, sia che essa sia strumentale o mentale, compito che vede impegnate le varie dimensioni, fisiche, mentali, affettive e sociali. Guardare all’educazione significa garantire rispetti e attenzioni rivolte all’evoluzione di un individuo che per sua condizione si trova a dover fronteggiare situazioni difficili e a cui con altrettanti rispetti e attenzioni si dà risposta. In Psicomotricità Funzionale ci si rivolge alle potenzialità, alle risorse di ciascuno, ecco perché scienza che si basa sull’educazione, se l’ impegno è rivolto a far sì che quella persona in ogni momento della sua vita possa far appello a sé, il criterio educativo trova ragione di essere tenuto in considerazione quando la persona scopre che ce la può fare, che genera ogni opportunità di soluzione, la più conveniente per se stessa e per gli altri, certo questo può accadere solo se la mettiamo nella condizione di sviluppare nuove abilità, di promuovere verso nuovi intenti, di trovare dentro di sé le risposte.

 

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